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Una mano mafiosa dietro l' incendio appiccato dove si riunivano le commissioni Edilizia e Urbanistica. Cappa di paura su Desio


(9 novembre 1993) - Corriere della Sera

Vertice in prefettura dopo l' attentato a Villa Tittoni: maturata la convinzione che dietro l' incendio appiccato l' altra notte ci sia una strategia intimidatoria di stampo mafioso.

DESIO . E adesso Desio ha paura. Se i vari "avvertimenti" che, negli ultimi tempi, hanno avuto come bersaglio uomini politici e funzionari del Comune potevano essere considerati come atti isolati, l' attentato dell' altra notte a Villa Tittoni ha fatto maturare la convinzione che dietro questa catena di episodi ci sia una comune e precisa strategia intimidatoria. Quella, cioe' , di un gruppo di malavitosi decisi a mettere le mani sulla citta' , pilotando le scelte legate al "mattone".

Desio, a Villa Tittoni un rogo senza colpevoli

(14 luglio 1996) - Corriere della Sera

Quasi mille giorni di indagini a tutto campo. E un epilogo amaro:  l'incendio di Villa Tittoni non ha colpevoli. Ormai il caso e' chiuso. Il gip di Monza Patrizia Gallucci ha infatti disposto l' archiviazione del fascicolo contro ignoti aperto all' indomani del rogo doloso che ridusse parte della dimora piermariniana a un guscio bruciacchiato. Nessun elemento ha portato all' individuazione degli attentatori. Chi fu ad appiccare le fiamme nel corso della notte tra il 6 e il 7 novembre del '93? Perche' venne colpito proprio l' edificio simbolo storico della citta' ? Sono domande destinate a rimanere senza risposta.